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Perché il Colosseo è parzialmente crollato?
Quando osserviamo il Colosseo di Roma, la prima cosa che colpisce è il suo aspetto maestoso, ma incompleto. La parte sud, quella aperta e fratturata, racconta una storia diversa rispetto al lato nord, ancora integro. La domanda è naturale: il Colosseo è parzialmente crollato… ma perché? Non si tratta di un unico evento drammatico, bensì del risultato di una lunga catena di cause naturali e interventi umani. Terremoti devastanti, incendi, saccheggi e secoli di incuria hanno giocato tutti un ruolo importante. Eppure, nonostante tutto, il Colosseo continua a imporsi sull’orizzonte romano come simbolo di resistenza e memoria. In questo articolo, andiamo a scoprire cosa ha davvero portato al suo stato…
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Perché il Colosseo si chiama così?
Quando pensiamo a Roma, uno dei primi simboli che ci vengono in mente è sicuramente il Colosseo. Ma ti sei mai chiesto perché questo imponente anfiteatro si chiama così? Andiamo a scoprire insieme l’origine del nome “Colosseo”. Le origini del nome “Colosseo” Il nome non è quello originale dell’anfiteatro. Infatti, quando fu costruito nell’80 d.C., durante il regno dell’imperatore Vespasiano, l’anfiteatro era conosciuto con il nome di Anfiteatro Flavio, in onore della dinastia Flavia al potere in quel periodo. Il nome “Colosseo” ha iniziato a essere usato solo nel Medioevo. La teoria più accreditata è che il nome sia legato alla presenza di una gigantesca statua detta “Colosso di Nerone”…